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Francesco
Napolitano
- Segretario Nazionale C.I.L. |
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Nasce
a Castello di Cisterna (NA) il 04-07-1956 da famiglia umile e
di modestissime condizioni economiche. Papà Ciro,
Operaio-saldatore instancabile, lavoratore, muore di cancro
all'età di 62 anni. Mamma Lucia, casalinga attualmente
75enne, bada esclusivamente alla crescita dei 5 figli avuti
dal matrimonio: Teresa di anni 46, Francesco di anni 44,
Esterina di anni 42, Angela di anni 40 e Alfonso di anni 38.
Francesco,
unito in matrimonio con Rosaria Di Monda nel 1979, diventa
padre anch'egli: Ciro anni18, Lucia anni 16, Christian anni
13. Mirko anni 10, Mariarita anni 8. Inizia a lavorare
giovanissimo (16 anni) dopo aver conseguito la licenza media
in una ditta di pulizia nell'allora Alfa Romeo di Pomigliano D'Arco
per contribuire alle necessità familiare. Inizia l'attività
sindacale come rappresentante aziendale dove lavora all'età
di 29 anni nelle file della UIL Trasporti della Regione
Campania, dove in brevissimo tempo ottiene un distacco
sindacale che gli consente di lavorare a tempo pieno per
il Sindacato dove viene nominato Coordinatore Regionale prima
e Coordinatore Nazionale. Il suo impegno prevale nel campo
dell'igiene Ambientale e delle imprese di pulizie tant'é che
nell'anno 94, quando decide di chiudere con la UIL Trasporti
(per divergenze ideologiche) lo seguono in massa più di 1000
lavoratori del settore. Insieme al gruppo storico di
fedelissimi amici fonda la F.I.L.C.A.S. (Federazione Italiana
Lavoratori Commercio Ambiente e Servizi) basato sull'amicizia
e sul rispetto dei lavoratori rigettando qualsiasi ipotesi di
connotazione Politica. Per questo motivo nel 98, in un
Congresso della CASIL (cui la F.I.L.C.A.S. aveva aderito) che
tendeva a dare una connotazione Politica alla
Federazione, sbattendo la porta, seguito sempre dai
lavoratori, se ne va ed approda alla C.I.L. (Confederazione
Italiana del Lavoro).
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Fonda
la federazione Ambiente e Servizi e ne diventa il Segretario
Nazionale, seguita subito dopo dalla nomina di
Segretario Nazionale Confederale e Segretario Generale
Responsabile della Confederazione della Regione Campania. Le
varie lotte effettuate nel corso del tempo, sempre a difesa
dei diritti dei lavoratori e le varie conquiste ottenute hanno
determinato una crescita continua tant'é che, nella sola
Regione Campania, si contano circa 2000 iscritti nel solo
settore dell'igiene Ambientale, (ADDETTI ALLA ECOLOGIA,
LAVORATORI DELLE DISCARICHE, RACCOLTA DIFFERENZIATA).
Attualmente,
la C.I.L. Ambiente servizi è presente anche in altre Regioni
come la Lombardia, Piemonte, Umbria, Lazio, Basilicata, Puglia
e Toscana. Come la confederazione C.I.L. aderiscono lavoratori
L.S.U. dipendenti Comunali, braccianti agricoli, Edili ed
altre categorie che stanno approdando gradualmente. La C.I.L.
è fornita di una struttura snella e veloce, convenzionata con
la Confartigianato ed il Patronato Inapa. Inoltre è fornita
di CAF e di una struttura legale formata da avvocati e
commercialisti di varie specificità che con il loro
contributo, unitamente al sindacato hanno reso più forti i
lavoratori, raggiungendo prestigiosi ed importanti traguardi
in favore dei lavoratori. Ultimo impegno deL C.I.L. è nel
settore Menze e Ausiliari del traffico.
Benché
appetibile dai vari partiti e movimenti politici, ritiene che
il sindacato debba essere scevro e distaccato da ogni
condizionamento politico per tutelare esclusivamente e sempre
meglio gli interessi dei lavoratori.
Ritiene
altresì che le armi del successo siano: ONESTA’, UMILTA’,
RISPETTO, SERENITA’ e DIALOGO non disdegnando le azioni di
forza ogni qualvolta, ma sempre come estrema ratio se ne
presenti l’opportunità..Si rilassa in famiglia, con la
musica: ama i cantautori; con il body Building per scaricare
le tensioni cumulate poiché ritiene che sia vero il detto:
“ MENS SANA IN CORPORE SANO “. Di
religione cattolica (anche se non praticante) è
devotissimo a Padre Pio.
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GUERRA
DEI RIFIUTI, SCIOPERO AD OLTRANZA
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I
lavoratori chiedono il rispetto della legge sulla sicurezza
nei luoghi di lavoro |
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01/09/1999
pubblicato dal G. di
NAPOLI |
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Tratto
da un articolo del Mattino, 18/10/1999
a
firma di Maria Chiara Aulisio |
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Non
sembrano essersi calmate le acque tra i dipendenti delle
sette società appaltate dal comune di Napoli per la raccolta
e il trasporto dei rifiuti solidi e urbani. Dopo l'ordinanza
sindacale nella quale viene chiesto alla società di
proseguire il servizio sul territorio per altri tre mesi, i
rappresentanti sindacali avevano chiesto un incontro con le
amministrazioni delle sette imprese per discutere delle scarse
condizioni lavorative. "La costituzione dell'A.S.I.A.
(Azienda Speciale Igiene Ambientale) doveva porre fine a
queste storture recependo di fatto tutto l'agglomerato
relativo ai servizi di igiene ambientale - afferma Franco
Napolitano, esponente delle parti sociali - e assicurare un
futuro lavorativo dignitoso e più consono alle esigenze dei
lavoratori e dei servizi da offrire alla Cittadinanza".
Ma sembra che ci voglia ancora del tempo perché il progetto
diventi realtà. Lo stesso Direttore Generale della
fantomatica A.S.I.A., l'ingegner Lino Bonsignore, dichiarò di
aver bisogno di calma e di tempo per far decollare
l'iniziativa. <<Or dunque se questi sono i tempi, si
evince ancora una volta che i nostri inviti, le nostre
sollecitazioni, le nostre mediazioni, sono rimaste inascoltate
determinando una perdita di tempo "voluta"
dall'amministrazione comunale e dalle aziende operanti sul
territorio, per non risolvere le legittime richieste dei
lavoratori e mai definite>>,
continua Napolitano.

Napoli,
continua l'emergenza immondizia.
<<Abbiamo
anche mandato un fax agli uffici della N.U. del comune -
afferma Giuseppe Laudati, segretario regionale di C.I.L.
ambiente - ma addirittura, sembra che l'A.S.I.A. non risulti
esistere come azienda >>. I dipendenti, però, non sono
preoccupati di non confluire nella nuova realtà, chiedono
semplicemente di poter lavorare in condizioni decenti e nel
pieno rispetto della legge 626 a tutela dei lavoratori.
Criticano, tra le altre cose, l'inefficienza degli automezzi
usurati nel corso del tempo, la mancata manutenzione e il
mancato posizionamento dei contenitori sul territorio,
l'inefficienza degli autoparchi. Comincia oggi lo stato di
agitazione dei dipendenti qui farà seguito la proclamazione
di uno sciopero, da qui a dieci giorni, per la mancata
convocazione degli stessi da parte delle aziende. In poche
parole i rifiuti urbani già da stasera potrebbero restare
sulle strade poiché prima di prendere servizio gli operatori
controlleranno tutti gli automezzi che potranno comportare
pericoli per l'incolumità fisica dell'autista e di altre
persone e, in caso di inefficienza non usciranno in servizio.
Anche i cassonetti rotti o mancanti di ruote trainanti per
l'avvicinamento all'utomezzo, per lo sversamento, non saranno
prelevati se comporteranno problemi di incolumità fisica per
gli addetti.
01/09/1999
pubblicato dal G. di
NAPOLI |
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GLI
AUSILIARI DEL TRAFFICO
Chi
sono, cosa fanno, quanto guadagnano
Sono
250 gli ausiliari in servizio nelle strade della città. 170
sono dipendenti della C.N.A.P., La Compagnia Napoletana
Parcheggi (gruppo ACI), 80 sono lavoratori del A.N.M.,
l'Azienda Napoletana Mobilità. Questi ultimi, per quanto
riguarda il contratto di lavoro, seguono quello degli
autoferrotranvieri. Gli altri invece rispettano il quarto
livello del contratto nazionale del commercio, terziario e
servizi. Vale a dire 6 ore e 40 minuti al giorno di lavoro per
uno stipendio di un milione e settecentomilalire al
mese, quasi due gli A.M.N. Operano prevalentemente in coppia.
Gli ausiliari rispettano due turni di lavoro: il primo dalle
7:40 alle 14:20, il secondo dalle 13:20 alle 20:00.
Nell'ambito delle mansioni da svolgere c'é una differenza tra
gli ausiliari C.N.A.P. e quelli A.N.M.: i primi possono "contravvenzionare"
gli automobilisti solo per i reati che riguardano il divieto
di sosta (in particolar modo strisce blu e grattini), i
secondi invece sono autorizzati a verificare anche il rispetto
del divieto di circolazione nelle corsie riservate ai mezzi
pubblici e ai taxi. Per diventare ausiliari è necessario,
oltre alla fedina penale immacolata, essere in possesso della
licenza media. Poi, è indispensabile frequentare un corso di
formazione (presso il dipartimento Polizia Municipale) e
successivamente superare un esame di attitudine sotto il
controllo dei Vigili Urbani. Solo dopo la promozione si potrà
cominciare a lavorare. Che cosa facevano gli ausiliari prima
di venire utilizzati in questa guerra contro gli automobilisti
fuorilegge? Quelli della C.N.A.P. sono ex parcheggiatori
autorizzati. La Compagnia Napoletana Parcheggi, infatti, su
delibera del Consiglio Comunale, assunse tutti i dipendenti
delle Cooperative che, fino al '97 , gestivano in concessione
i parcheggi del Comune di Napoli. Per quanto riguarda gli
ausiliari dell'A.N.M. si tratta invece di autisti giudicati
non più idonei alla guida, di personale precedentemente
occupato all'interno della direzione aziendale, di lavoratori
recuperati in altri settori A.N.M. Gli ultimi 50 dipendenti
dell'Azienda Napoletana Mobilità sono stati nominati
ausiliari del traffico poco tempo fa in seguito all'emanazione
di un decreto sindacale, dopo aver naturalmente seguito e
superato il corso di formazione professionale. Quest'ultimo
gruppo - su disposizione dell'assessorato alla mobilità del
comune - viene quotidianamente impiegato per sanzionare il
traffico sulle corsie preferenziali e la sosta vietata sui
percorsi dei Bus, in queste zone: C.so Umberto, C.so
Garibaldi, Via Cristoforo Colombo, Via Volta, Via Vespucci,
Via Nuova Poggioreale, Via Casanova, P.zza Municipio, Via
Acton, Via Arcoleo, Riviera di Chiaia, Via Girolamo Santa
Croce, P.zza Leonardo, Via S.Anna dei Lombardi. In pochissimi
giorni sono state comminate centinaia di sanzioni. |
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