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Non
sono un fenomeno della moda del momento, perché la loro
efficacia è dimostrata. L'OMS ne consiglia l'uso agli
stati membri dal 1978, anno in cui definì la
Floriterapia medicina complementare.
Piacciono
perché sono semplici da usare, quattro goccine e via...
li assumono volentieri i bambini, semplici anche per gli
anziani, ne traggono ugualmente beneficio animali e
piante. Non provocano sgradevoli effetti collaterali,
cioè quei disturbi insinuati dai medicinali
classici.....
Conoscerli
è un piacere, non conoscerli equivale a perdere una
grande occasione di benessere: avvicinarsi ad essi è
semplicissimo, visto che ormai se ne parla ovunque, ma
stabilire con loro un rapporto profondo, significa
andare oltre la lettura, l'uso passivo.
Conoscere
i Fiori di Bach significa amare i Fiori in sé,
percepire nell'atteggiamento fiero delle piante la forza
trattenuta e condivisa della Natura, composta di
molteplici aspetti positivi e indispensabili. Significa
partecipare, riconoscendo nel sussurro di ogni voce
interiore la possibilità di rinnovamento.
Leggere
un libro e credere di aver capito cosa sono i Fiori di
Bach è svilirli e voler negare a sé stessi la
possibilità di crescere.
COME
SI USANO I FIORI DI BACH?
Prendere
i Fiori di Bach significa rimettersi in contatto con se
stessi e con le proprie emozioni, perciò insieme alla
loro assunzione, è opportuno diventare consapevoli del
proprio modo di pensare.
In
commercio si trovano due tipi di confezioni dei rimedi
floreali, una la boccetta definita stock bottle che
generalmente contiene 10 ml o 7,5 ml. del rimedio puro,
e la boccetta per l'assunzione che invece contiene 30
ml.
La prima viene utilizzata per preparare la seconda,
oppure viene utilizzata pura nelle situazione di
emergenza.
Si prepara la boccetta per l'assunzione dei rimedi,
riempendo una boccetta da 30 ml. con due terzi di acqua
e un terzo di brandy, che ha la funzione di conservante,
a questa miscela si aggiungono 2 gocce di ogni rimedio
scelto.
Il
numero massimo di fiori da poter mettere insieme in ogni
boccetta sono 5 o 6, raramente si consiglia di arrivare
a 7. Dalla boccetta così ottenuta, si consiglia di
prendere i Fiori di Bach 4 gocce 4 volte al giorno,
direttamente in bocca.
Al mattino a digiuno, e alla sera prima di coricarsi,
sono i momenti importanti, le altre due volte, quando si
vuole, possibilmente dando un certo ritmo agli orari.
E' possibile prendere i Fiori di Bach anche con una
frequenza giornaliera maggiore qualora se ne senta il
bisogno.
Spesso
le prime due boccette di Fiori di Bach rimangono
identiche nella loro composizione, ma poiché ognuno ha
una propria sensibilità e un proprio ritmo di reazione,
si potrebbe presentare il bisogno di rivedere qualcosa
durante questo periodo.
Si consiglia di prendere nota di tutti quei piccoli o
grandi cambiamenti che si notano, affinché si possano
prendere in considerazione in seguito.
E'
preferibile scegliere i fiori da solo o con l'aiuto di
floriterapeueti? Il metodo studiato e messo a punto
dallo stesso Bach è semplice, e nei suoi intenti e
nella sua realizzazione prevede che ognuno possa
guarirsi da solo. All'inizio però l'aiuto di un
consulente esperto permette di raggiungere dei livelli
di guarigione maggiore perché non sempre si è cosi
obiettivi con se stessi. Per questo motivo l'occhio e
l'attenzione di un altro ci possono condurre ad una
valutazione migliore dei rimedi a noi adatti. |
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EDWARD
BACH:
qualche
breve cenno della sua vita. |
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Edward
Bach nacque il 24 settembre 1886, nel Galles, di cui la
sua famiglia era originaria.
Il
suo cognome va quindi letto Bach, non come lo leggono
gli Inglesi "Batch".
Fin
da giovane amava interessarsi alla natura e mostrava la
sua forte sensibilità di fronte alla sofferenza di
tutti gli esseri, tanto che ben presto decise di
diventare medico. Riuscì nel 1912 a laurearsi presso
l'Università di Birmingham.
Iniziò
a lavorare a Londra, ed essendo a contatto con la
sofferenza quotidianamente, si accorse però, che la
medicina "ufficiale" non riusciva ad andare
oltre l'aspetto sintomatico del problema, la sua
attenzione era sempre rivolta alla malattia e mai verso
il malato.
Notò
sempre più le differenze di approccio che ciascuno
individuo aveva con la malattia, nonostante i sintomi,
ognuno reagiva emotivamente in maniera diversa
dall'altro di fronte al problema.
Sempre
meno contento dei risultati della medicina sintomatica
si avvicinò, allora, alla medicina omeopatica. Anche in
questo settore non rimase ad osservare, interessandosi
in particolar modo all'aspetto della tossiemia
intestinale.
Nel
1917 a causa di un'emorragia, fu operato urgentemente
con successo. Ciò nonostante, gli fu detto che gli
rimanevano solamente pochi mesi di vita a causa di una
grave malattia, si buttò allora completamente nel suo
lavoro, notte e giorno senza a pensare ad altro,
convinto che un interesse e un ideale nella vita siano
migliori di qualunque cura, tanto che non ne face
alcuna.
Sentiva
il bisogno di trovare un metodo basato sull'individuo,
semplice e naturale, utilizzabile da chiunque. Continuò
così a lavorare ai suoi interessi, scoprì i sette
nosodi, (tipi di vaccini omeopatici) che a tutt'oggi
sono ancora usati da alcuni omeopati. Notò che ad ogni
gruppo dei nosodi, si poteva ricollegare un tipo di
personalità, iniziò così a prescriverli in base a
questa sua osservazione e ciò gli fece ottenere un
buonissimo successo.
Ma
anche questo non lo soddisfaceva, cercava dei rimedi
sempre più naturali, trovò che alcune piante potevano
sostituirsi ai nosodi (ottenuti, invece, da batteri
intestinali).
Dietro
queste osservazioni decise allora di chiudere il suo
avviatissimo studio medico di Londra e dedicarsi alla
ricerca di un metodo per la cura dei problemi umani. Nel
1929 si trasferì nel Galles. Girò moltissimo nelle
campagne di questa regione, affinando la sua innata
sensibilità. Sentì, provando e riprovando, che alcune
piante avevano delle stupende virtù terapeutiche sullo
stato d'animo umano. Nella scelta delle piante non tenne
conto delle piante velenose e di quelle coltivate.
Intuì che alcuni fiori trasmettevano attraverso la
rugiada, o l'immersione nell'acqua delle virtù
terapeutiche uniche. Scoprì dapprima 12 fiori, che
costituirono i primi 12 "guaritori", così
come furono chiamati dallo stesso Bach, e poi tutti gli
altri attualmente conosciuti.
Iniziò immediatamente a proporre questo suo metodo ai
suoi pazienti e sempre più felice della sua scoperta
decise che questo metodo doveva essere conosciuto da
tutti, e si prodigò enormemente nella sua diffusione.
Negli
ultimi anni della sua vita ebbe molto da fare per
proporre a chiunque di imparare il suo metodo (anche a
non medici), tanto che per questo venne accusato molte
volte dalla classe medica. Per tutta risposta Bach
scrisse che considerava un onore insegnare a chiunque
come guarire se stesso, e al termine dei suoi giorni
chiese di essere cancellato dall'Ordine dei Medici e di
voler essere considerato solo un erborista.
Edward
Bach morì, felice, il 27 novembre 1936 considerando
conclusa la sua missione su questa terra.
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I
38 RIMEDI + 1
-
Le
boccettine dei rimedi di Bach sono 39
-
38
rimedi semplici + 1 composto da cinque rimedi
insieme, chiamato Rescue Remedy
-
Dei
38 rimedi in realtà uno è pura Acqua di Sorgente,
ma si chiamano tutti, correntemente, Fiori, comunque
-
I
38 rimedi possono essere miscelati tra loro, in base
alle necessità individuali, fino ad arrivare ad
unirne 5-6
-
Il
nome con cui sono comunemente conosciuti è in
inglese, proprio perchè Bach parlava inglese(!)
-
L'ordine
con cui vengono presentati nei libri è alfabetico,
e non ha nulla a che fare con l'ordine in cui
vennero "scoperti" da Bach
-
I
Fiori di Bach sono piante appartenenti a specie e
famiglie specifiche:
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Rimedio
Inglese
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Corrispondente
Italiano
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Significato
chiave
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AGRIMONY
|
AGRIMONIA
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Tormento
interiore, paura della solitudine, orrore per le dispute
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ASPEN
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PIOPPO
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Paure
vaghe, angoscia, panico
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BEECH
|
FAGGIO
|
Eccessivo
senso critico, intolleranza
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CENTAURY
|
CENTAUREA
|
Sottomissione,
incapacità di dire di no
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CERATO
|
CERATO
|
Sfiducia
nel proprio giudizio, insicurezza
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CHERRY
PLUM
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MIRABOLANO
|
Paura
di perdere il controllo
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CHESTNUT
BUD
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BOCCIOLO
D'IPPOCASTANO
|
Ripetizione
degli stessi errori, superficialità
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CHICORY
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CICORIA
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Possessività,
invadenza, tendenza a manipolare gli altri
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CLEMATIS
|
VITALBA
|
Distrazione,
mancanza di interesse per il presente, fuga nei sogni
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CRAB
APPLE
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MELO
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Senso
di sporco, vergogna, ossessione per la pulizia
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ELM
|
OLMO
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Sfinimento
sensazione di non essere all'altezza del proprio compito
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GENTIAN
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GENZIANA
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Depressione
per cause note, scoraggiamento
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GORSE
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GINESTRONE
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Disperazione
senza conforto, rassegnazione passiva
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HEATHER
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ERICA
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Egocentrismo,
terrore della solitudine
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HOLLY
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AGRIFOGLIO
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Gelosia,
invidia, sospetto, disamore di sè
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HONEYSUCKLE
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CAPRIFOGLIO
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Vivere
nel passato, difficoltà ad accettare i cambiamenti
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HORNBEAM
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CARPINO
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Stanchezza
mentale che si ripercuote sul fisico
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|
IMPATIENS
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BALSAMINA
|
Impazienza,
tensione
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LARCH
|
LARICE
|
Senso
di inferiorità, sfiducia in sè stessi
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MIMULUS
|
MIMOLO
|
Paure
di cui si conosce l'origine, timidezza
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MUSTARD
|
SENAPE
|
Tristezza
profonda e inspiegabile, depressione per cause
sconosciute
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OAK
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QUERCIA
|
Eccessivo
accanimento nel lavoro o nell'adempimento del proprio
dovere
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OLIVE
|
ULIVO
|
Esaurimento
fisico e mentale intensi
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|
PINE
|
PINO
|
Autocritica,
senso di colpa, senso
di inferiorità
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RED
CHESTNUT
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IPPOCASTANO
ROSSO
|
Paura
e preoccupazione eccessiva per i propri cari
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ROCK
ROSE
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ELIANTEMO
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Terrore,
panico, cuore in gola
|
|
ROCK
WATER
|
ACQUA
DI SORGENTE
|
Rigidità,
fanatismo, perfezionismo
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SCLERANTHUS
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SCLERANTO
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Incertezza
nella scelta tra due cose, instabilità
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STAR
OF BETHLEHEM
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LATTE
DI GALLINA
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Afflizione,
blocchi dovuti a traumi
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SWEET
CHESTNUT
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CASTAGNO
|
Angoscia,
desolazione,solitudine profonda
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VERVAIN
|
VERBENA
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Entusiasmo
eccessivo,invadenza, impulsività
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VINE
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VITE
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Volontà
di dominio, ambizione esagerata
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WALNUT
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NOCE
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Ipersensibilità
alle inflienze esterne e ai cambiamenti
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WATER
VIOLET
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VIOLETTA
D'ACQUA
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Solitudine
volutamente cercata, senso di superiorità e orgoglio
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WHITE
CHESTNUT
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IPPOCASTANO
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Pensieri
continui logoranti, dialogo interiore incessante
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WILD
OAT
|
AVENA
SELVATICA
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Incertezza
sulla strada da perseguire nella propria vita,
insoddisfazione
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|
WILD
ROSE
|
ROSA
CANINA
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Rassegnazione,
apatia,
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WILLOW
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SALICE
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Autocompassione,
amarezza, rancore
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RESCUE
REMEDY
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RIMEDIO
D'URGENZA
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Trauma
fisico/ psichico appena subito, avvenimento stressante
|
RESCUE
REMEDY
Il
R.R. è un rimedio atipico, in quanto composto di ben cinque
fiori diversi: è quindi una miscela.
Anche
il suo utilizzo esula dalla prassi, in quanto non è indicato
come terapia di lunga assunzione, ma va preso in situazioni di
trauma o in prossimità di avvenimenti stressanti. E' composto
da:
Clematis
(Vitalba): per lo svenimento
Cherry Plum (Mirabolano): per la paura di perdere il controllo
Star of Bethlehem (Latte di Gallina): per il trauma fisico e
mentale
Rock Rose (Eliantemo): contro il terrore, il panico, l'isteria
Impatiens (Balsamina): contro l'agitazione
(Tra
parentesi il nome nel repertorio italiano)
In
italiano è chiamato Rimedio d'Urgenza e nel
repertorio sardo ha una particolarità: ai 5 fiori
tradizionali ne è stato aggiunto un sesto, il Thymus
Capitatus, della flora endemica sarda, la cui azione è
quella di rafforzare e amplificare gli effetti degli altri
fiori.
E.
Bach utilizzò la miscela, per la prima volta, per far
rinvenire una persona che stava annegando.
Rispetto
agli altri rimedi, R.R. si prende per periodi brevissimi, in
occasioni particolari, essendo adatto a far superare uno shock
o per prevenirlo, in situazioni a rischio.
Nei
casi di emergenza viene assunto ogni 15 minuti, direttamente
dalla boccetta, allo stato puro, cioè senza ulteriori
diluizioni, mettendone 4 gocce in bocca o in due dita d'acqua
da sorseggiare. Superata la fase di trauma, gli intervealli si
allungheranno a 30 minuti, poi un'ora e via di seguito, fino
alla scomparsa dei sintomi.
E'
indicato in caso di:
incidente
morte di una persona cara
brutta notizia (lutto, separazione, malattia......)
intervento chirurgico (prima e dopo)
visita medica che mette timore (prima e dopo)
forte spavento (bimbo smarrito, scippo, aggressione, tuono,
buio...)
situazione che mette forte agitazione, ansietà (colloquio
lavorativo, contratto, esame, incontro, discorso in
pubblico...)
risveglio traumatico dopo un incubo
brutte cadute
contusioni
piccole lesioni (tagli, graffi, colpi...)
punture di insetti
scottature e ustioni
mal d'auto
R.R.
è efficace anche massaggiato sulla pelle, e si trova anche in
forma di pomata. Si usa per:
punture di insetti
graffi
piccole ferite e abrasioni
emorroidi
distorsioni
piccole ustioni
Inoltre,
in acqua, è utile per sciacqui dopo estrazioni dentarie, e
nelle gengiviti.
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