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"Buongiorno
Carlo, come va? E' tanto che non ci si vede"
"Ciao Gianni. E' vero, è molto che
non ci si vede. Sai, ultimamente non sono stato
molto bene. Stress, affaticamento fisico, lavoro
eccessivo e qualche raffreddore di troppo. Ho
dovuto ricorrere più volte al dottore
e ai farmaci con risultati direi altalenanti."
" Ti capisco, sai. Anch'io ho avuto un
problema simile un paio di anni fa. Sai cosa
mi ha aiutato molto, almeno per come la vedo
io? La fitoterapia. Casualmente parlandone con
il mio Medico di Famiglia ho scoperto che anch'egli,
per quei pazienti che lo desiderano, consiglia
in molti casi alcuni rimedi fitoterapici."
" Sai che ti dico Gianni? Proverò
a chiedere delucidazioni al mio Medico. Forse,
non avendone mai avuto occasione o dando per
scontato che la terapia si debba per forza basare
sui farmaci tradizionali, non abbiamo mai affrontato
la questione."
" In bocca al lupo, Carlo."
Questo
potrebbe essere un normale colloquio tra due
amici, uno dei quali potreste essere voi o potrebbe
essere facilmente identificato tra i vostri
conoscenti.
Certo è che, soprattutto ultimamente,
in occasione di spiacevoli episodi che hanno
interessato la farmacologia ufficiale, il ricorso,
o per lo meno la richiesta, a trattamenti "alternativi"
si è fatto più frequente da parte
anche degli Italiani.
Nel caso della Fitoterapia in particolare sarebbe
opportuno, a nostro avviso, non ricorrere al
termine "alternativo", in quanto essa
fa parte del patrimonio intrinseco delle nostre
tradizioni.
L'impiego
delle piante medicinali in terapia infatti risale
ormai alla notte dei tempi ed è stato
dimostrato per la maggior parte delle civiltà
sviluppatesi nel corso dei millenni sul globo
terrestre. Esistono poi Paesi nei quali l'utilizzo
si è conservato in modo più "tradizionale"
e nei quali la fitoterapia rimane uno dei cardini
della Medicina, come ad esempio in Oriente ed
in particolar modo in Cina.
Nella nostra cultura e nelle nostre tradizioni
di Paesi occidentali, sembra che l'utilizzo
delle piante sia nel corso degli ultimi anni
diminuito favorendo l'espansione dei farmaci
di sintesi, anche se, scavando in profondità,
non potremmo che rimanere sorpresi nel constatare
che parecchi rimedi farmacologici ancor presenti
sul mercato, altro non sono che derivati di
piante officinali.
Molti
di noi ricorderanno ancor oggi i benefici effetti
del chinino (derivato della corteccia della
china) nel trattamento della febbre o della
stessa morfina (derivato dell'oppio) nel controllo
del dolore di qualsiasi natura.
E'
indubbio che la scoperta di sostanze sempre
più efficaci nel trattamento di patologie
gravi, come per esempio gli antibiotici, hanno
contribuito ad aumentare la durata della vita
dell'individuo e la sua qualità. Per
certi aspetti ha però lasciato credere
che il trattamento con farmaci di sintesi potessero
risolvere tutti i problemi causati dalle malattie,
senza considerare gli effetti collaterali che
spesso invece prendono il sopravvento sui benefici
attesi.
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